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Nella mediazione delegata in appello le parti vengono invitate a prendere una precisa posizione conciliativa e a dedicare il massimo impegno per assicurarne l’esito positivo

Autore Marco Ribaldone

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Corte d’Appello di Torino, ordinanza 13.11.2024, consigliere istruttore Gabriella Ratti

In questa interessante ordinanza della Corte d’Appello di Torino, nel disporre la mediazione delegata il consigliere istruttore invita le parti a prendere una precisa posizione conciliativa in sede id mediazione delegata ed a dedicare il massimo impegno per assicurarne l’esito positivo.°
 
P.Q.M
  • Invita le parti ad attivare tempestivamente il procedimento il procedimento mediazione;
  • Invita le parti a prendere una precisa posizione conciliativa in sede di mediazio delegata ed a dedicare il massimo impegno per assicurarne l'esito positivo;
  • Rinvia la causa per l'eventuale corso del giudizio al 20/05/2025 - Consiglie istruttore designando - nelle forme della trattazione ex art. 127 ter c.p.c.;
  • Pagina 1
  • Avverte che se nessuna delle parti depositerà le note scritte nel termine fissato, giudice assegnerà nuovo termine perentorio per il deposito di note scritte o fisse l'udienza in cui, ove nessuna delle due parti depositi le note nel nuovo termine compaia all'udienza, il giudice ordinerà la cancellazione della causa dal ruolo
  • dichiarerà l'estinzione del processo;
  • Avverte che il giorno di scadenza del termine assegnato per il deposito delle no scritte di cui all'art. 127 ter c.p.c è considerato data di udienza a tutti gli effetti;
  • Manda alla Cancelleria di comunicare la presente Ordinanza alle parti costituite.
  • Avv. Marco Ribaldone

    Milano

    Ottenere cento vittorie in cento battaglie non è prova di suprema abilità. Ottenere la vittoria senza combattere è prova di suprema abilità (Sun Tzu, L arte della guerra ). Questo aforisma, prelevato la cosa è strana solo in apparenza da un manuale di tattica militare, dipinge molto efficacemente il mio pensiero sulla mediazione. Quando due avversari scelgono lo scontro e vanno in battaglia, lo scenario migliore è che uno vinca (e sia contento) e l altro perda (e sia insoddisfatto). Quando, invece, scelgono di misurarsi e confrontarsi costruttivamente, supportati da un professionista competente, formato nella gestione del conflitto e nella facilitazione della comunicazione, lo scenario più probabile è che, alla fine del percorso, entrambi sentano di aver vinto. E al mondo ci sono ben poche cose questa è la mia profonda convinzione migliori di un conflitto con vincitori, ma senza vinti.

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