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Spirato il termine massimo di durata del procedimento di mediazione, inizia nuovamente a decorrere il termine di decadenza previsto dall`art.1137 cc

Autore Simone Tiraoro

29 05m 24

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Tribunale di Salerno, 18.09.2023, sentenza n. 3851, Giudice Loredana Palcera

Il caso in esame riguarda una vertenza in materia di impugnativa di delibera condominiale, nella quale la parte convenuta ha eccepito la tardività della predetta impugnativa.

In merito, il Tribunale ha così statuito ante riforma Cartabia:
  • il termine di decadenza di trenta giorni, per impugnare le delibere assembleari ex art.1137 cc, si interrompe a seguito della comunicazione della convocazione dinanzi all'organismo di mediazione e decorre nuovamente a seguito dell'infruttuoso esperimento della mediazione stessa;
  • trattandosi di un termine di decadenza, esso non può però divenire di durata incerta ed indeterminabile;
  • i termini decadenziali previsti non sono nella disponibilità delle parti e possono essere soggetti a proroga, sospensione o interruzione, solo nei casi eccezionali tassativamente previsti;
  • il termine massimo di durata del procedimento di mediazione è fissato in tre mesi;
  • il procedimento di mediazione che si protrae oltre il termine di legge per volontà delle parti perde la propria tipicità e non può salvare, per tutta la sua durata ulteriore, gli effetti interruttivi e sospensivi eccezionalmente previsti;
  • pertanto, le parti sono libere di continuare nella ricerca dell'accordo conciliativo anche oltre la scadenza dei tre mesi, decorso il quale però la parte interessata all'impugnativa della delibera condominiale è tenuta a presentare la domanda giudiziale non potendo attendere che venga depositato il verbale negativo presso l'organismo di mediazione.
 
Per tali ragioni, il Giudice ha dichiarato tardiva ed inammissibile la domanda e condannato l’attore al pagamento delle spese processuali. *
 
  • Avv. Simone Tiraoro

    Genova

    Laureato in giurisprudenza con lode presso l`Università degli Studi di Genova, esercito la professione di avvocato nel campo del diritto civile dal 2003 con passione e dedizione, ispirandomi continuamente ai principi e valori di correttezza, rispetto, educazione e riservatezza. Le recenti esperienze ricoperte in un organo elettivo amministrativo e di governace in società a partecipazione pubblica hanno accresciuto in modo significativo il mio bagaglio personale e professionale nonché il modo di approcciarmi e di trovare soluzione alle problematiche. Da sempre convinto sostenitore di un approccio alla professione improntato sulla necessità di approfondire non solo gli aspetti prettamente giuridici ma anche quelli che appartengono alla sfera dei valori, dei sentimenti e delle emozioni che sono alla base di ogni conflitto abbandonando la logica avversariale e di scontro, credo fermamente nella mediazione come efficace strumento per la risoluzione delle controversie, istituto dalle enormi potenzialità ancora poco conosciute e sviluppate in Italia.

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