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L’istanza di mediazione relativa all’impugnazione di una delibera condominiale deve contenere l’oggetto, il petitum e la causa petendi, a pena di invalidità della mediazione e di conseguente improcedibilità della domanda giudiziale.

Autore Alessandra Zanussi

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Tribunale di Avellino, 11.08.2025, sentenza n. 1218, Giudice Michela Palladino

Il caso in esame riguarda una vertenza in materia di impugnazione di delibera condominiale, in cui parte convenuta eccepisce l’invalidità del procedimento di mediazione per asimmetria del petitum.

In merito, il Tribunale ha così statuito:
  • la mediazione in materia condominiale è obbligatoria;
  • la mediazione deve essere introdotta dalla parte che ha interesse al processo;
  • la domanda di mediazione deve indicare l’organismo, le parti, l’oggetto e le ragioni della pretesa;
  • la mancanza o la genericità del petitum e della causa petendi impedisce alla parte chiamata di partecipare con cognizione di causa al procedimento di mediazione ed esercitare le proprie difese e, quindi, non è validamente esperita, comportando l’improcedibilità della domanda;
  • nel caso di specie, la domanda di mediazione contiene la sola dicitura di impugnazione della delibera assembleare del 22.03.2022 notificata il 29.03.2022, senza menzionare la motivazione e i vizi della delibera, né gli elementi di nullità e/o annullabilità; di conseguenza, manca il contenuto minimo dell’istanza di mediazione e non vi è neppure corrispondenza tra la predetta istanza e la domanda giudiziale, cosicché la mediazione non risulta validamente esperita e va dichiarata l’improcedibilità della domanda e la condanna di parte attrice al pagamento delle spese legali. *
  • Avv. Alessandra Zanussi

    Bologna

    Bolzanina di nascita, madrelingua tedesca, esercito la professione di avvocato civilista e giuslavorista da oltre 25 anni a Bologna. La mia passione per la mediazione è nata nel 2010, allorquando ho conseguito l`abilitazione come mediatore civile e commerciale. Da subito ho apprezzato il valore della mediazione quale strumento efficace per la risoluzione dei conflitti. Come avvocato specificamente formato alla negoziazione integrativa ed alla gestione costruttiva del conflitto, secondo il metodo O.A.S.I., faccio parte dell` Associazione Ennepuntozero, presso la quale sono iscritta come PAN (Professionista Avvocato Negoziatore). Recentemente ho concluso con soddisfazione il percorso formativo Women on Board edizione 2023, progetto per l`accesso delle donne alle posizioni di leadership all`interno delle organizzazioni aziendali e nei Consigli di Amministrazione di imprese pubbliche e private ed ho acquisito nuove competenze in materia di sostenibilità sociale e gestione dei rischi sociali nelle aziende. Le mie competenze trasversali, quali l`innata capacità empatica e di ascolto, la pazienza, lo spiccato senso pratico e l`attitudine al pensiero laterale costituiscono necessarie qualità di un buon mediatore.

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