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Il giudizio di opposizione al procedimento di convalida di sfratto per morosità dichiarato improcedibile a seguito del mancato avvio del procedimento di mediazione obbligatoria, non inficia l’ordinanza di rilascio dell’immobile.

Autore Massimiliano Franco

31 07m 25

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Tribunale di Rimini, 27.02.2025, sentenza n. 207, Giudice Bruno Capodaglio

Il caso in esame riguarda una vertenza in materia di sfratto per morosità, opposto dal conduttore, per cui il Giudice mutava il rito e fissava udienza per la prosecuzione della causa nel merito, assegnando termine per avviare il procedimento di mediazione obbligatoria.

Alla prima udienza parte resistente eccepiva l’improcedibilità della domanda per mancata proposizione della domanda di mediazione obbligatoria.

In merito, il Tribunale ha rilevato quanto segue:
  • nessuna delle due parti ha avviato il procedimento di mediazione obbligatoria ordinata dal Giudice;
  • in materia di locazione, la mediazione è condizione di procedibilità e la sua mancata attivazione, se rilevata entro la prima udienza, comporta l’improcedibilità del ricorso;
  • l’ordinanza di rilascio dell’immobile emessa in precedenza, pur non avendo valore di giudicato, costituisce un titolo esecutivo che rimane valido fino a una decisione contraria;
  • pertanto, anche se il giudizio di opposizione al procedimento di convalida di sfratto per morosità viene dichiarato improcedibile a causa del mancato esperimento del procedimento di mediazione obbligatoria, così come nel caso di specie, l’efficacia dell’ordinanza di rilascio dell’immobile concessa dal Giudice dopo il mutamento di rito resta invariata. *
  • Avv. Massimiliano Franco

    Bari

    Sono l`avvocato Massimiliano FRANCO, brevemente Vi descrivo le mie esperienze dopo essermi laureato e svolto la pratica forense, ho vinto una borsa di studio tramite la quale ho partecipato al Master organizzato dal Sole 24 Ore (c/o la sede di Milano) in materia di diritto societario, durato 6 mesi con frequenza quotidiana. Tanto sacrificio ma molti soddisfazioni. Successivamente ho lavorato per 4 anni, in qualità di avvocato, presso un noto studio legale Milanese che mi è servito per acquisire la maturità e la capacità necessarie per essere un qualificato professionista. Trascorso questo periodo nel capoluogo lombardo - come da mio programma - ho deciso di realizzare il mio sogno e ho iniziato a svolgere la professione nella mia città (Bari) ed attualmente sono titolare del mio studio legale. In ragione delle note difficoltà legate alle numerose cause in essere nei diversi tribunali, con tutte le problematiche connesse, ho compreso che la vera soddisfazione e necessità del cliente si realizza attraverso la soluzione delle proprie problematiche in tempi certi e rapidi, per questo ho deciso di formarmi ulteriormente nel campo della mediazione e diventare un mediatore. La mia esperienza e formazione professionale mi ha permesso di individuare nel tempo soluzioni migliorative e/o alternative magari non prese in considerazione dai soggetti coinvolti al fine definire problematiche realmente complesse.

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